Giochi di movimento

Esplorare, conoscere, progettare
Campo scientifico
Anni 3-4

Nella didattica precedente abbiamo posto l’accento sull’importanza della capacità simbolica nell’educazione scientifica e segnatamente al processo che porta alla realizzazione di codici comunicativi attraverso l’uso di convenzioni.

In queste esperienze vogliamo evidenziare invece l’importanza della creatività simbolica che permette l’invenzione individuale di simboli efficaci che si trasformeranno nel linguaggio adottato per la comunicazione.

La creazione di simboli utilizza una grafica scarna e sintetica che porta a rivalutare il disegno cosiddetto “povero”, ritenuto spesso un embrione di disegno, per considerarlo invece fondamentale nell’invenzione di simboli, proprio perché privo di ridondanze decorative in quanto spontaneamente sintetico.

L’impegno educativo sta proprio nell’abituare i bambini ad evidenziare gli aspetti essenziali delle esperienze e delle situazioni, attraverso un’osservazione attenta che porti ad eliminare le ridondanze, per sviluppare in loro la capacità di tracciare segni significativi, sintetici ma efficaci, per rappresentare la realtà.

Obiettivi formativi specifici

* Inventare simboli efficaci

* Usare strumenti sintetici per fissare l’esperienza.

* Costruire e condividere un codice di comunicazione.

Trasversali

* Coordinare il movimento al simbolo

Spazi

Salone della scuola, stanza della psicomotricità.

Materiali

Per il percorso sensoriale: sacchetti con fagioli, stoffe, sacco pieno di stracci, tappeti di vario materiale, pezzetti di legno, corde, materiali vari per la riproduzione e carta e pennarelli per la rielaborazione.

Nella storia di Cappuccetto Rosso: per la drammatizzazione vestiti di recupero adatti; per la rielaborazione carta da pacchi bianca, tempera nera, forbici. Per la simbolizzazione cartoncino colorato, carta da disegno, lapis.

Leggiamo la storia di Cappuccetto Rosso

In uno spazio della sezione c’è l’angolo della lettura dove i bambini, seduti comodamente sopra il divanetto, possono leggere le immagini di libretti colorati ed interessanti.

Fra questi ce n’è uno in particolare che piace molto: la storia di Cappuccetto Rosso.

La leggiamo tutti insieme e, una volta terminata, ripercorriamo le immagini commentandole.

E’ una storia molto conosciuta e per questo si presta agevolmente ad essere drammatizzata. Fissiamo quindi la drammatizzazione in un cartellone, utilizzando la tecnica delle ombre proiettate sulla carta da pacchi, attaccata al muro. Coloriamo infine la scena con le tempere.

Cappuccetto Rosso

Nel salone ci divertiamo a fare il gioco di Cappuccetto Rosso, dove un bambino a turno interpreta il ruolo del lupo ed un altro quello di Cappuccetto Rosso; cantiamo la canzoncina:

“Cappuccetto Rosso vieni, vieni qua

che adesso arriva il lupo e ti mangerà…….”

“Io non ho paura perché devo andare

dalla mia nonnina che mi sta ad aspettare……”

VIA!!!!

Il bambino che fa il lupo tenta di acchiappare Cappuccetto Rosso che scappa per il salone, e quando ci riesce, cantiamo tutti assieme, battendo le mani: “Viva Cappuccetto, viva Cappuccetto, viva Cappuccetto che si fa acchiappar!”.

 

Dalla storia alla drammatizzazione

Riproduciamo nel salone un  percorso con due strade orientate diversamente nello spazio, per favorire la diversificazione delle andature e proviamo a capire come si muove Cappuccetto Rosso: arriva nel bosco camminando tranquillamente ma appena incontra il lupo comincia a correre.

Ciascun bambino compie questo percorso imitando l’andatura come si è concordata poi proviamo ad osservare bene i piedi di Cappuccetto: nella camminata sono più distanti e compiono pochi passi, nella corsa sono ravvicinati e compiono un numero maggiore di passi.

Utilizziamo quindi le sagome di cartoncino per realizzare le andature sul percorso e le osserviamo attentamente, riproducendole col movimento più volte.

percorso cappuccetto salone

Dalla schematizzazione al simbolo

Una volta reso più leggibile il percorso attraverso una schematizzazione, viene consegnato un foglio ad ogni bambino dove è riprodotto il percorso realizzato sul pavimento del salone.

Invitiamo quindi i bambini ad inventare dei simboli per rappresentare i passi di Cappuccetto Rosso, prima nella camminata, poi nella corsa, attraverso l’uso di lapis, strumenti che consentono di concentrare l’attenzione sul segno, senza farsi distrarre da variabili di colore, spessore od altro.

Ogni bambino realizza quindi sul proprio foglio le andature, inventando un simbolo per ciascun movimento.

simbolizz cappuccetto-lupo

Un nuovo gioco: il percorso motorio

Un’altra mattina, per rilassarci un po’, andiamo a fare un gioco che ci dà la possibilità di sperimentare sensazioni varie e divertenti con una camminata a piedi nudi sopra materiali diversi.

Nella stanza Jolly, la nostra stanza della psicomotricità, prepariamo un percorso composto di tanti oggetti diversi: assomiglia ad una strada realizzata con sacchetti pieni di fagioli, tappeti di vario materiale tra cui la saggina, tavolette di legno, corde, un sacco pieno di stracci, uno di plastica contenente cubetti di ghiaccio, costruzioni grandi di plastica, tubo di stoffa imbottito e morbido.

Entriamo nella stanza dove ci accoglie una musica dolce e, silenziosamente, ci togliamo le scarpe poi ci muoviamo uno per volta sul percorso, mentre cerchiamo di verbalizzare le sensazioni provocate dal materiale su cui camminiamo: durezza, morbidezza, calore, freddezza, levigatezza, ruvidità, ecc.

Una volta che abbiamo provato tutti, camminiamo liberamente sui vari materiali scegliendo quelli più curiosi e piacevoli, dal punto di vista sensoriale.

 percorso sensoriale modif

Ricostruiamo il percorso

Ci rimettiamo le scarpe e torniamo in classe per riflettere sul gioco appena fatto e l’attenzione dei  bambini si sofferma sui materiali che hanno toccato, soprattutto con i piedi ma anche con le mani, i ginocchi ecc.

Cerchiamo nel salone ed in classe materiali simili per ricostruire in un plastico il percorso sensoriale.

Usiamo le forbici per ritagliare pezzetti di stoffa e con la colla ed il  cotone realizziamo i vari segmenti del percorso. Nel magazzino della scuola riusciamo a trovare delle tavolette in compensato e dei pezzetti di corda da passamaneria che ci aiuteranno a completare l’opera.

Utilizziamo una tavola di legno come base e ricostruiamo con gli oggetti realizzati, il percorso proprio come l’abbiamo sperimentato noi.

riproduz percorso sensoriale

Dalla schematizzazione al simbolo

La costruzione del plastico del percorso sensoriale ci consente di focalizzare l’attenzione sugli aspetti essenziali dell’esperienza , gli oggetti usati e la loro organizzazione nello spazio.

Chiediamo ai bambini di trovare un modo per raccontare all’altra maestra, che arriverà più tardi e che quindi non conosce il gioco, ciò che è stato fatto.

Diamo ai bambini i fogli da disegno e chiediamo loro di trovare un modo per rappresentare il gioco senza disegnare figure di bambini o maestre che renderebbero il lavoro lungo e molto più difficile.

Ogni bambino è incoraggiato ad inventare un modo per raccontare il gioco alla collega e molti di loro utilizzano le forme dei materiali e la freccia, per indicare spostamenti e direzioni.

percorso sensoriale

Altri giochi per inventare simboli

Nel pomeriggio, dopo aver giocato nel salone, andiamo a riposare e per realizzare un clima sereno e rilassato, raccontiamo novelle tra le quali quelle di Febo, dove gli animali vivono innumerevoli storie, a volte buffe a volte rocambolesche.

Al mattino, nei giorni seguenti, capita spesso che i bambini tornino sulle storie raccontate, realizzandone una drammatizzazione spontanea.

Cogliamo l’occasione perorganizzare una “festa del bosco” dove gli animali s’incontrano, ciascuno partendo dalla sua tana, per arrivare nel “prato grande” e fare tutti insieme un bel girotondo.

Tracciamo così nel salone varie stradine: il primo a partire per l’appuntamento con gli amici è Compare Orso; osserviamo l’andatura, i passi sono lenti e ben distanziati.

Subito dopo Comare la formica si avvia con passettini piccoli e veloci e dallo stagno, saltellando allegramente, procede spedita la Signora Ranocchia mentre la gentile Lumachina striscia lentamente lungo il suo percorso per arrivare all’appuntamento con gli amici animali.

Invitiamo un bambino per volta a riprodurre l’andatura dell’animale che preferisce, dirigendosi così verso il centro del salone.

Osserviamo attentamente i movimenti, ogni volta che un bambino compie il suo tragitto, per evidenziarne gli aspetti essenziali, ricorrenti e facilmente identificabili con l’animale stesso.

giochi in salone modif

Dal movimento al simbolo

Tutti i bambini compiono a turno il loro percorso nel salone  finché tutti “gli animali” si ritrovano al centro del bosco, nel “pratone” per fare un girotondo.

A questo punto ci spostiamo nella sezione dove ci sediamo ai tavolini per scrivere, con i simboli inventati da ciascun bambino, le varie andature degli animali.

Sul foglio da disegno è riprodotto il percorso di due animali per volta, per  evidenziare, attraverso il confronto, la diversità di movimento e consentire ai bambini una migliore differenziazione del segno grafico.

Prima di realizzare il nostro lavoro riparliamo dei movimenti degli animali, rimarcando il fatto che l’orso si muove con passi lunghi e lenti mentre la formica compie passettini piccoli e veloci; la rana si muove saltando e la lumachina striscia lentamente.

I bambini tendono ad utilizzare forme rotondeggianti o linee spezzate per identificare i passi, mentre la linea continua simbolizza lo strisciare e la linea tonda discontinua i salti.

Sono riprodotte così le andature dell’orso e della formica e, in un secondo foglio, le andature della rana e della lumaca.

Osserviamo tutti insieme il risultato del nostro lavoro e in seguito utilizziamo i simboli per far compiere ai bambini altri giochi con i movimenti degli animali indicandoli, a scelta, tra le andature disegnate precedentemente.

                                                                                

 simb.andat.rana lumaca

andature animali 2

Documentiamo le competenze:

Scientifiche

  • Inventa simboli per rappresentare movimenti
  • Riconosce e legge i simboli utilizzati collettivamente.

Linguistiche

  • Utilizza il linguaggio verbale per descrivere le differenze e gli aspetti essenziali dei movimenti.
  • Comprende ed utilizza termini nuovi come andatura, strisciare, percorso, ecc.

Motorie

  • Riesce ad adeguare il proprio movimento al simbolo convenuto.

Articolo pubblicato sulla rivista “Scuola dell’Infanzia” n° 9 anno 2007

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